Il Papà, Dino Zoff e Zeman

Ogni giocatore che voglia far carriera ha bisogno, oltre del talento e dell'impegno, anche di qualcuno che lo lanci. Il papà di Alessandro Nesta era solito seguire molto suo figlio e dargli anche qualche premio per le partite in cui giocava bene. Fu lo stesso padre a “salvare” le sue origini biancocelesti quando lo scout per la Roma fece una proposta ad Alessandro. Proprio per questo motivo, Giuseppe Nesta chiede alla prima squadra di fare un provino ad Alessandro e di tesserarlo, cosa che succede anche grazie a Dino Zoff, all'epoca allenatore. Dino Zoff si rese conto delle qualità e del talento del ragazzo, facendolo anche esordire nel 1993 contro l'Udinese.

Tuttavia, l'utilizzo di Alessandro Nesta da parte di Zoff prevedeva un ruolo laterale. Fu Zdenek Zeman, invece, che lo fece iniziare a giocare centrale, una scelta più che azzeccata dato il futuro che noi tutti conosciamo. Un aneddoto interessante riguarda l'allora presidente della società, Sergio Cragnotti, che invece era in cerca di un difensore centrale. Fu proprio il tecnico boemo a fermarlo e ad affermare che il centrale già ce l'aveva. E il suo nome era Alessandro Nesta.

Da quel momento in poi, divenne uno dei pilastri di tutte le squadre in cui giocò e per tutti gli allenatori che hanno avuto la fortuna di schierarlo.